Loading...

GUSTO

L’estate a Milano si costruisce a tavola

Nuove aperture, menu stagionali, terrazze panoramiche, dehor e giardini nascosti raccontano una Milano estiva meno ovvia del previsto: non una città da cui scappare, ma un laboratorio di luoghi in cui cercare riparo dal caldo, prossimità e convivialità

DI MARCO TORCASIO

23 June 2026

Milano, d’estate, è una città che deve inventarsi un orizzonte. In mancanza di una geografia naturale a cui consegnare il desiderio di fuga – il mare, un lungofiume, una vera soglia paesaggistica – finisce per costruire i suoi altrove dentro la città stessa: attorno a un banco Nikkei dove il gesto dello chef diventa rito, in una trattoria gallipolina nascosta in zona Maciachini, in una terrazza al sesto piano sopra Montenapoleone, sotto un glicine centenario in Porta Nuova, in un dehor arredato come un salotto anni Trenta, in una bakery internazionale che trasforma il brunch quotidiano in una piccola evasione cosmopolita.

L’estate milanese non promette temperature piacevoli, è vero, ma consente di rimanere in città cambiando idealmente coordinate. Il mare arriva in un piatto di palamita, in una linguina con bottarga, in uno spaghetto al caviale, in una ceviche di ricciola; il fresco passa da un giardino ombreggiato, da un cocktail botanico, da un banco dove tutto accade al momento giusto.

Tra gli indirizzi che abbiamo selezionato, alcuni sono nuove aperture, altri inaugurano terrazze e dehor, altri ancora riscrivono il menu in funzione della stagione. Tutti, però, raccontano la stessa cosa: l’estate in città non è più un ripiego, ma un’esperienza da progettare.

Akiro, Il banco come rito urbano

Tra le nuove aperture più interessanti, Akiro introduce a Milano un format che lavora sulla precisione più che sull’effetto scenico. Dopo Madrid, Barcellona e Chicago, arriva in città quello che viene presentato come il primo Nikkei hand roll bar al mondo: un luogo costruito attorno al banco, alla relazione diretta tra chef e ospite, al tempo esatto in cui un hand roll deve essere preparato e mangiato. La cucina Nikkei, guidata dalla visione di Luis Arévalo insieme a Lucas Leon e Faisal Barakat, perde qui ogni ridondanza e si concentra su un gesto essenziale: riso caldo, nori croccante, pesce selezionato, salse signature, equilibrio tra tecnica giapponese e intensità peruviana.

La forza dell’indirizzo sta proprio nella sua dimensione rituale. Non c’è una cucina nascosta, non c’è distanza tra chi prepara e chi assaggia: tutto avviene davanti agli occhi dell’ospite, in una sequenza rapida ma calibrata. In un’estate milanese spesso dominata dalla ricerca di dehors e terrazze, Akiro rappresenta una variazione interessante: non porta fuori, ma porta altrove. Lo fa attraverso un’esperienza raccolta, quasi cinematografica, dove il banco diventa una piccola architettura del gusto.

ristoranti Milano estate 2026, Akiro, NigiriCaviar

Lu Mare, Gallipoli nascosta in zona Maciachini

Lu Mare è una delle aperture che meglio raccontano un altro modo di portare l’estate a Milano: non attraverso l’arredo balneare o la suggestione da cartolina, ma con una cucina di appartenenza, precisa, quasi ostinata. Il progetto de I Salentini nasce dopo Osteria Popolare Pugliese, ma sposta il racconto dalla terra al mare, dalle osterie dell’entroterra alle case dei pescatori di Gallipoli. Il locale si trova in via Edoardo Porro, in una stradina appartata di zona Maciachini, dentro gli spazi che molti milanesi ricordano come quelli de L’Altra Isola. Una vecchia cascina di caccia, tavoli con tovaglia, legno vissuto, luci calde e un camino al centro della sala: più che costruire una scenografia, Lu Mare sembra voler continuare una memoria.

Il menu è il motivo principale della visita. Non propone una generica cucina pugliese di mare, ma un repertorio gallipolino diretto, popolare, identitario. Si comincia con piatti pensati per la condivisione: fritto casereccio con arancini ai frutti di mare, cozze ripiene di frittata, panzerotti e polpette di polpo; poi cozze aperte all’ampa, polpo alla pignata, parmigiana di mare, bruschette con ricotta schianta e alici gallipoline, scapece con caciocavallo e palamita, gamberi viola lavorati in acqua di mare.

I primi restano sulla stessa linea domestica e marina: orecchiette alla palamita, maccarruni d’orzo alla pescatora, tubettoni con le cozze, tria con vongole e fiori di zucca, fave bianche con cicorie selvatiche e gamberi. Tra i secondi, pesce spada alla gallipolina, seppia alla griglia, baccalà con le patate, polpo fritto e totanetti di paranza. È un indirizzo interessante perché non addolcisce troppo il dialetto gastronomico: lo porta a Milano con una certa radicalità, trasformando la cena in una piccola migrazione verso lo Ionio.

ristoranti estate 2026 milano, LuMare

Foto di Carolina Gheri

SISU,  La bakery internazionale come pausa cosmopolita

SISU raddoppia a Milano e apre in via Nirone 5, portando nel cuore della città la stessa idea che ha reso riconoscibile il primo indirizzo in zona Darsena: una bakery internazionale capace di tenere insieme pasticceria, cucina, brunch e specialty coffee. Il nome, che in finlandese rimanda alla perseveranza, racconta bene la traiettoria del progetto fondato da Giuseppe Gallello, Alessandro Sanso e Silvia Dell’Acqua, founder e capo pasticcera. Qui l’estate non è necessariamente quella della cena all’aperto, ma quella di una città che cambia abitudini durante tutta la giornata: colazioni più lente, pause pranzo curate, brunch anche nei giorni feriali, caffè scelti con la stessa attenzione di un piatto.

L’offerta dolce e salata copre diversi momenti della giornata e parla a un pubblico urbano, trasversale, attento anche a esigenze alimentari specifiche: non mancano infatti proposte pensate per vegani o per chi ha intolleranze a lattosio e glutine. Centrale è anche la caffetteria, costruita su monorigini e specialty coffee selezionati, che fa di SISU un indirizzo utile non solo per mangiare, ma per sostare in un all day spot centrale, curato e cosmopolita.

ristoranti milano estate 2026, sisu

Langosteria Ally’s Bar, Spaghetti e sandwich in terrazza

Con l’apertura delle terrazze al sesto piano di Montenapoleone, Langosteria Ally’s Bar entra nella geografia più esplicitamente estiva di Milano: quella dei luoghi sospesi sopra la città, dove l’aperitivo non è solo un momento della giornata, ma un punto di osservazione. Gli spazi esterni circondano il bar come giardini pensili e offrono una vista privilegiata sullo skyline, trasformando l’indirizzo in una destinazione ideale per chi cerca una Milano elegante, panoramica, ma non necessariamente impostata sulla cena tradizionale.

La novità di stagione è il menu Sandwich & Spaghetti, una formula che funziona perché unisce due codici immediati e riconoscibili: la praticità gastronomica del cocktail bar e una delle icone assolute della cucina italiana. Tra i sandwich compaiono il tramezzino al tonno e il Milanese con cotoletta di vitello e maionese al parmigiano, pensati per accompagnare il bere senza rinunciare a un’identità precisa. Gli spaghetti, invece, costruiscono una piccola carta dentro la carta: Nerano, pomodoro e basilico, cacio e pepe, burro e acciughe, fino alla versione con caviale, che porta il comfort food italiano in una dimensione più lussuosa.

La drink list, curata dal Bar Manager Stefano Agostino, segue la stessa ricerca dell’essenza: grandi classici, signature e proposte estive come Fizz Royale, Nitro Garibaldi e Toreador Paloma. Con l’orario ampliato da mezzogiorno all’una di notte e la cucina sempre aperta, Ally’s Bar diventa un indirizzo flessibile: pranzo tardivo, aperitivo, cena informale, dopocena. Una terrazza da provare per chi vuole vivere l’estate milanese dall’alto.

ristoranti estate 2026 milano, Langosteria Ally_s Bar_01©Danilo Scarpati

Foto di Danilo Scarpati

RaMe, Il dehor come salotto mediterraneo

RaMe, in via Piero della Francesca, lavora su un’idea di estate più atmosferica che spettacolare. Il nuovo dehor esterno non è pensato come semplice aggiunta stagionale, ma come naturale estensione del bistrot: un salotto all’aperto, circondato dal verde e protetto dal ritmo della strada, arredato con divanetti, sedute in rattan, dettagli decorativi e luci soffuse. È coerente con l’identità del locale, ispirato all’eleganza degli anni Trenta, alla conversazione, alla luce bassa, a una convivialità che preferisce la permanenza alla rotazione veloce dei tavoli.

Il menu estivo Racconto Mediterraneo rafforza questa idea. La cucina guarda al Mare Nostrum con un linguaggio contemporaneo: ceviche di ricciola marinata al leche de tigre con mango e passion fruit, bouillabaisse di pesce con salsa aioli, linguina RaMe con vongole, calamaretti e bottarga, rigatone al pesto ligure con dadolata di pesce spada e crumble di tarallo tostato. Tra i secondi, i gamberoni gratinati agli agrumi con bisque e corallo al nero di seppia mostrano la volontà di tenere insieme memoria mediterranea e costruzione tecnica.

Anche la mixology partecipa al racconto. RaMe guarda alla Golden Age del bere miscelato, ma la attraversa con ingredienti e suggestioni contemporanee: il Negroni del Vecchio Carbonaio lavora su vermouth affumicato, tequila reposado e note speziate, mentre Sogno di Capri richiama basilico, lime, macchia mediterranea e affumicatura all’ulivo. Il risultato è un indirizzo interessante per chi cerca un’estate meno rumorosa, più lenta e narrativa: non il dehors come semplice tavolino all’esterno, ma come scena intima in cui cena, cocktail e conversazione possono durare fino a tardi.

ristoranti milano estate 2026, rame

Da Berti, Un giardino segreto sotto il glicine

Da Berti è uno di quegli indirizzi che ricordano come l’estate milanese non sia fatta solo di nuove aperture, ma anche di luoghi storici che cambiano intensità quando riaprono i propri spazi all’aperto. Nel cuore di Porta Nuova, tra grattacieli e traffico urbano, il ristorante custodisce un giardino sorprendente: un pergolato sotto un glicine centenario, con oltre cento coperti, che ogni anno torna a essere uno dei rifugi più piacevoli della città. La forza della location sta nel contrasto: fuori la Milano verticale e contemporanea, dentro un tempo più raccolto, quasi domestico.

L’altro elemento identitario è la griglia, che con il nuovo menu estivo torna protagonista. Da Berti è da sempre un indirizzo legato alla carne e alla brace, e la stagione calda accentua questa vocazione: Fiorentina Black Angus Australia, lombata di Rubia Gallega, cotture dirette, materie prime selezionate. Ma il menu non si limita alla tradizione carnivora del locale. Accanto ai grandi tagli compaiono piatti più freschi e pensati per l’estate, come il roast beef con rucola, ravanelli all’aceto e caprino alle erbe, il pan de cristal con pastrami, insalatina croccante, senape e miele e jus di vitello.

Anche i primi cercano un equilibrio tra sostanza e stagione: agnolotti con crema di zucchine trombetta, fiori di zucca, culatello croccante e ricotta salata; ravioli di ricotta e limone in salsa all’amatriciana.

ristoranti estate 2026 milano, Vitello Tonnato Da Berti

Classico Trattoria & Cocktail, Corso Como tra aperitivo, cucina e musica

Classico Trattoria & Cocktail in Corso Como 15 rappresenta la versione più esplicitamente serale e sociale dell’estate milanese. In una delle vie più iconiche della nightlife cittadina, il locale costruisce la propria proposta attorno a cocktail d’autore, cucina italiana contemporanea, aperitivo, musica dal vivo e dj set. Non è l’indirizzo della fuga silenziosa, ma quello dell’incontro dopo il lavoro, della serata che può iniziare con un drink e proseguire fino a tardi, in un ambiente elegante ma informale.

Il cuore della proposta estiva è la mixology. Il Botanical Green, con Hendrick’s Gin, estratto di cetriolo, liquore al bergamotto, limone e zucchero, è fresco, immediato, adatto alle serate più calde. A rafforzare il carattere del locale contribuisce la programmazione musicale, con piano bar il venerdì sera e dj set durante la settimana.

La cucina, guidata dallo chef Massimiliano Ciocchetti, mantiene il legame con una tradizione italiana e mediterranea riletta in chiave contemporanea. Tra i piatti simbolo resta la costoletta di vitello, premiata come miglior cotoletta di Milano da Joe Bastianich nel programma Foodish, ma l’interesse dell’indirizzo sta soprattutto nella sua funzione urbana: un luogo perfetto per chi cerca un’estate conviviale e notturna.

ristoranti estate 2026 milano, classico corso como

Indirizzi

Akiro
Via della Moscova 50, Milano

Lu Mare
Via Edoardo Porro 8/B, Milano

SISU
Via Nirone 5, Milano

Langosteria Ally’s Bar
Corso Giacomo Matteotti 9, Milano

RaMe
Via Piero della Francesca 52, Milano

Da Berti
Via Francesco Algarotti 22, Milano

Classico Trattoria & Cocktail
Corso Como 15, Milano

 

 

In apertura, il dehor di RaMe

ARTICOLI CORRELATI


Iscriviti alla nostra newsletter
Utilizziamo i nostri cookies, e quelli di terzi, per migliorare la tua esperienza d'acquisto e i nostri servizi analizzando la navigazione dell'utente sul nostro sito web. Se continui a navigare, accetterai l'uso di tali cookies. Per saperne di più, consulta la nostra Politica sui Cookies.