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ARTE

Shingu porta il suo “Cosmo” a Milano

Alla Fabbrica del Vapore inaugura domani la grande mostra dedicata all’artista giapponese, protagonista dell’arte cinetica contemporanea. In Cattedrale, fino al 14 ottobre, un percorso tra aria, acqua, gravità e natura riunisce opere fondamentali e le sculture del progetto Windcaravan, mai esposte prima in Italia

DI REDAZIONE CLUB MILANO

16 June 2026

Milano accoglie per la prima volta in Italia un nucleo di opere che ha attraversato il mondo seguendo la forza più invisibile e universale: il vento. Inaugura domani, alla Fabbrica del Vapore, Susumu Shingu. Il cosmo, la grande mostra personale dedicata all’artista giapponese, tra i più autorevoli protagonisti dell’arte cinetica contemporanea.

Allestita negli spazi monumentali della Cattedrale, l’esposizione sarà aperta al pubblico dal 17 giugno al 14 ottobre 2026 e rappresenta un momento particolarmente significativo nel lungo rapporto tra Shingu e l’Italia. Per la prima volta, infatti, arrivano nel nostro Paese nove sculture fondamentali del suo percorso insieme a ventuno sculture di vento del progetto Windcaravan, l’esperienza itinerante avviata nel 2000 dalle risaie del Giappone e poi approdata in luoghi estremi e simbolici: dalla Nuova Zelanda al lago ghiacciato della Finlandia, fino alle steppe della Mongolia.

SHINGU SUSUMU

Sono opere che, prima di arrivare a Milano, hanno dialogato con paesaggi, popoli e culture lontanissime, mosse dagli elementi naturali e pensate per esistere in relazione con l’ambiente. La loro presenza alla Fabbrica del Vapore assume dunque un valore speciale: non solo una mostra, ma il ricongiungimento in Italia di un viaggio artistico e umano che ha fatto del vento un linguaggio comune tra culture diverse.

Nato a Osaka nel 1937, Shingu arriva in Italia nel 1960 grazie a una borsa di studio del Governo italiano. A Roma si forma all’Accademia di Belle Arti, dove incontra Franco Gentilini, e avvia un percorso che dalla pittura lo conduce alla scultura e poi alla scoperta del movimento come principio fondante della sua ricerca. Da allora il suo lavoro si sviluppa al confine tra arte, ingegneria e fenomeni naturali, trasformando aria, acqua e gravità in presenze visibili.

Il titolo della mostra richiama proprio questa visione: la Terra come parte di un sistema più vasto di energie, relazioni e trasformazioni. Le sculture di Shingu non rappresentano la natura, ma ne rivelano le dinamiche più sottili. Correnti d’aria, variazioni atmosferiche, luce e materia diventano elementi attivi dell’opera, dando vita a forme leggere e mutevoli, capaci di abitare lo spazio come vele, onde, aquiloni o presenze sospese. La Cattedrale della Fabbrica del Vapore offre a queste opere un contesto ideale. L’ampiezza degli spazi permette al pubblico di percepire direttamente il dialogo tra movimento, architettura e ambiente, trasformando la visita in un’esperienza immersiva. Ogni scultura appare come un organismo sensibile, in equilibrio tra rigore progettuale e poesia.

Il legame con l’Italia attraversa tutta la storia dell’artista. Nel nostro Paese Shingu ha realizzato importanti opere pubbliche, tra cui “Il vento di Colombo” nel porto di Genova, “Il luogo della pioggia” al Lingotto di Torino e “Dialogo con le nuvole” a Lecco. Un rapporto rafforzato anche dalla lunga amicizia e collaborazione professionale con Renzo Piano. La mostra milanese arriva inoltre in un anno simbolico, quello dei 160 anni delle relazioni tra Italia e Giappone e dei 45 anni del gemellaggio tra Osaka e Milano. Accanto alle sculture cinetiche, il percorso presenta modelli, materiali documentari e approfondimenti dedicati al pensiero dell’artista. In mostra compare anche Sandalino, il personaggio immaginario ideato da Shingu negli ultimi anni: un piccolo viaggiatore proveniente da un altro pianeta, che osserva la Terra con meraviglia e inquietudine, invitando a guardare il mondo con occhi nuovi e a riconoscerne la fragilità.

In un tempo segnato da crisi climatiche e trasformazioni ambientali, l’opera di Shingu assume una forza particolare. Senza didascalismi, l’artista invita a ripensare il rapporto tra uomo e natura attraverso ascolto, equilibrio e coesistenza. Le sue sculture, mosse da forze invisibili, rendono tangibile ciò che spesso dimentichiamo: il pianeta è un organismo fragile, in continuo divenire, da osservare con rispetto e meraviglia.

Susumu Shingu. Il cosmo è curata da Shingu Atelier e coprodotta dal Comune di Milano – Fabbrica del Vapore. L’opening si tiene oggi, 16 giugno, alle 18.30, alla presenza dell’artista, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, di Maria Fratelli, dirigente Unità Progetti Speciali e Fabbrica del Vapore, e di Rossella Menegazzo, docente di Storia dell’arte dell’Asia Orientale all’Università Statale di Milano e Responsabile Cultura per l’Italia a Expo 2025 Osaka. L’apertura sarà accompagnata da un’esibizione musicale dal vivo a cura di musicisti giapponesi.

 

Informazioni 

Susumu Shingu. Il cosmo 
A cura di Shingu Atelier
Dal 17 giugno al 14 ottobre 2026
Fabbrica del Vapore, Cattedrale

 

 

In apertura, sculture dinamiche gialle parte del progetto Windcaravan dell’artista giapponese Susumu Shingu. Courtesy dell’artista

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