Dai tarocchi rinascimentali degli Sforza alla rinascita della Sala degli Orologi sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II: apre al pubblico Sole in Virgo, personale di Elisa Seitzinger che intreccia astrologia, simboli e immaginario contemporaneo
DI MARCO TORCASIO
19 May 2026
Milano custodisce da secoli un rapporto sotterraneo con il simbolo, il destino e il tempo. Un legame che attraversa la storia della città ben oltre la sua immagine di capitale economica e produttiva, e che riaffiora nei dettagli nascosti dei suoi palazzi, nei cicli decorativi rinascimentali, nelle architetture monumentali e persino nei giochi di carte che, tra Quattrocento e Cinquecento, si trasformarono in raffinati strumenti allegorici. È qui, infatti, tra le corti dei Visconti e degli Sforza, che i tarocchi trovano una delle loro più importanti culle culturali ed estetiche.
Prima di diventare oggetti di fascinazione esoterica, i tarocchi furono opere d’arte commissionate dalle grandi famiglie nobiliari milanesi. Mazzi preziosi, miniati a mano, pensati come dispositivi simbolici capaci di raccontare il potere, il sapere e l’ordine cosmico. Ancora oggi Milano conserva testimonianze fondamentali di questa tradizione: dagli storici mazzi Visconti-Sforza agli affreschi di Palazzo Borromeo, fino alle collezioni custodite nei musei internazionali che raccontano il ruolo centrale della città nella nascita dell’immaginario tarotico occidentale. È un’eredità culturale meno nota rispetto ad altri simboli identitari milanesi, ma non meno decisiva. E proprio da questo intreccio tra storia, astrologia e iconografia nasce Sole in Virgo. La Galleria, lo zodiaco e i tarocchi, la nuova mostra personale dell’artista torinese Elisa Seitzinger allestita presso Highline Milano dal 19 maggio al 4 ottobre 2026.
L’esposizione non sceglie casualmente il proprio scenario. A ospitarla è infatti uno dei luoghi più affascinanti e ancora relativamente poco conosciuti della città: la Sala degli Orologi della Galleria Vittorio Emanuele II, oggi recuperata e valorizzata grazie al progetto Highline Milano. Uno spazio che per decenni è rimasto quasi invisibile agli stessi milanesi, nonostante occupi una posizione simbolicamente centrale nel cuore della città. La Sala degli Orologi, collocata sopra la Galleria, era un tempo la “centrale del tempo” di Milano: da qui venivano sincronizzati gli orologi pubblici cittadini, in un’epoca in cui il controllo del tempo rappresentava non soltanto una necessità pratica ma anche un segno di modernità e progresso urbano. Recuperare oggi questo ambiente significa restituire alla città un frammento importante della propria memoria storica, trasformandolo in uno spazio culturale contemporaneo capace di dialogare con nuove forme artistiche e nuovi pubblici.
In questo senso Highline Milano rappresenta molto più di un percorso panoramico sui tetti della Galleria. Nato dal progetto di rilancio promosso da Duomo 21 S.r.l., il polo culturale sospeso sopra uno dei monumenti più iconici del capoluogo lombardo ha progressivamente assunto il ruolo di laboratorio creativo dedicato all’incontro tra patrimonio storico, arte contemporanea e nuove generazioni. Camminare lungo Highline significa letteralmente attraversare Milano da una prospettiva inedita: osservare le guglie del Duomo all’altezza del cielo, scoprire dettagli architettonici normalmente invisibili, percepire la Galleria Vittorio Emanuele II come un organismo vivo sospeso tra storia e contemporaneità. Ma soprattutto significa riattivare spazi dimenticati, sottraendoli all’abbandono e restituendoli a una fruizione culturale pubblica.
Il progetto curatoriale parte infatti da una domanda apparentemente semplice ma carica di implicazioni simboliche: di che segno zodiacale è la Galleria Vittorio Emanuele II? Inaugurata il 15 settembre 1867, la Galleria ricadrebbe sotto il segno della Vergine, associato tradizionalmente all’ordine, alla misura, all’armonia tra funzione ed estetica. Da questa intuizione prende forma il concept di Sole in Virgo costruito come un percorso immersivo che mette in relazione il cielo, il tempo e l’identità urbana. L’esposizione si sviluppa tra la Sala degli Orologi e lo Skybridge di Highline, trasformando la Galleria in un grande organismo simbolico attraversato da riferimenti astrologici, archetipi e immagini allegoriche.
Il cuore del progetto è affidato alla ricerca visiva di Elisa Seitzinger, illustratrice e artista visiva tra le figure più riconoscibili della scena contemporanea italiana. Formata in storia dell’arte, Seitzinger ha costruito negli anni un linguaggio immediatamente identificabile, basato su figure bidimensionali, geometrie archetipiche e un uso fortemente simbolico dell’immagine. Le sue opere attingono al repertorio esoterico, religioso e mitologico per restituirlo in una forma contemporanea, essenziale e potentemente evocativa. Il suo percorso professionale comprende collaborazioni con realtà internazionali come National Geographic, Apple, Taschen e Bulgari, oltre a riconoscimenti prestigiosi come il Premio Illustri, le medaglie d’oro di Autori d’Immagini e la selezione alla Society of Illustrators di New York.

L’esposizione riunisce diversi nuclei di opere che restituiscono la complessità della ricerca dell’artista. Tra questi spiccano le rappresentazioni allegoriche ispirate ai Trionfi petrarcheschi, interpretati come progressiva affermazione dei valori spirituali su quelli terreni, e un inedito zodiaco creato appositamente per l’occasione. Accanto a queste opere trovano spazio una serie di tarocchi contemporanei, ulteriori illustrazioni provenienti dal percorso di ricerca dell’artista e un intervento scultoreo composto da un obelisco di raggi illustrati che sintetizza visivamente i temi della mostra.
Particolarmente significativo è anche il focus dedicato alle origini milanesi dei tarocchi, ospitato nello Skybridge. Qui il pubblico può approfondire il ruolo svolto dalla Milano rinascimentale nella nascita e diffusione di questo sistema simbolico, attraverso riferimenti ai celebri mazzi storici Visconti di Modrone, Brambilla e Colleoni. Tra gli elementi più preziosi della mostra compare inoltre una riproduzione ufficiale realizzata a mano dei Tarocchi di Filippo Maria Visconti, noti anche come Cary-Yale, considerati il più antico mazzo di tarocchi conosciuto. L’opera è esposta grazie alla collaborazione con Il Meneghello Edizioni, mentre il contributo della storica dell’arte Cristina Dorsini accompagna il pubblico in una lettura rigorosa ma accessibile dei contenuti storici.
La mostra assume così la forma di un’esperienza immersiva capace di parlare a pubblici differenti: agli appassionati di arte contemporanea, agli studiosi di simbolismo, ma anche ai semplici visitatori incuriositi dalla possibilità di osservare Milano da una prospettiva inconsueta. Nelle parole del curatore e direttore artistico Flavio Di Renzo, il progetto nasce proprio dal desiderio di «attivare questi luoghi in modo rispettoso ma contemporaneo, offrendo nuove modalità di fruizione del patrimonio e creando connessioni tra storia e linguaggi visivi attuali».

Sole in Virgo. La Galleria, lo Zodiaco, i Tarocchi
Personale di Elisa Seitzinger
A cura di Flavio Di Renzo
Dal 19 maggio al 4 ottobre 2026
Highline Milano c/o Galleria Vittorio Emanuele II