Gli spettacoli teatrali da non perdere a Milano nel mese di ottobre 2026: al via le nuove stagioni sui palcoscenici milanesi da Eduardo De Filippo con Salvo Ficarra e Carolina Rosi alle donne di Dante raccontate da Lella Costa, dalla Hollywood oscura portata in scena da James Franco alle grandi canzoni di Umberto Tozzi che si trasformano in musical
DI SIMONE ZENI
28 September 2026
Il 3 e 4 ottobre 2026 il Fontana Studio, cantiere creativo del Teatro Fontana dedicato alla ricerca e ai nuovi processi scenici, accoglie Un po’ meno fantasma, terzo capitolo del progetto triennale La libertà dei ciottoli firmato da Kronoteatro e Francesca Sarteanesi. Ideato da Tommaso Cheli, con drammaturgia di Cheli e Sarteanesi e regia di Francesca Sarteanesi, lo spettacolo porta in scena Tommaso Bianco nei panni di Marcello, un uomo ordinario che sente troppo e vede troppo, parla a voce bassissima e abita il mondo quasi in sottrazione. Attraverso un flusso monologante intimo e continuo emerge il ritratto di chi conosce la propria differenza senza mai viverla come debolezza. La sua è una sensibilità limpida e raffinata che, dopo aver segnato la sua vita affettiva e lavorativa, continua a scontrarsi con il torpore e la grossolanità del presente. Ne nasce un lavoro poetico fatto di silenzi, scarti e delicatezze, in cui la gentilezza diventa una forma di resistenza alla brutalità del vivere contemporaneo.
Superstizione, ossessione per il gioco e fragilità dei legami familiari animano Non ti pago, la commedia di Eduardo De Filippo in scena al Piccolo Teatro Strehler dal 6 al 18 ottobre 2026. Protagonisti sono Salvo Ficarra, Carolina Rosi e Nicola Di Pinto, in un allestimento che riprende l’ultima regia firmata da Luca De Filippo, riportata in scena da Carolina Rosi a undici anni dalla sua scomparsa. La vicenda ruota attorno a Ferdinando Quagliuolo, gestore di un banco del lotto convinto che il padre defunto gli rivelerà in sogno i numeri vincenti. Quando però il genitore appare al suo dipendente Mario Bertolini, che gioca e incassa una somma ingente, Ferdinando rivendica per sé sogno, cifre e vincita, certo che la fortuna gli spetti per diritto di sangue. Lo stesso Eduardo la considerava la più tragica delle sue commedie comiche. La lettura di Luca De Filippo ne esalta la modernità con un tono quasi grottesco ma mai caricaturale, facendo della disgregazione della famiglia lo specchio del disfacimento di un’intera società.
Cosa resta di noi quando i ricordi iniziano a sbiadire? Da questa domanda prende le mosse Arrivato a questo punto, il nuovo spettacolo di e con Gioele Dix, in scena al Teatro Franco Parenti dal 6 al 18 ottobre 2026. Scritto insieme a Paolo Cananzi, con il progetto sonoro di Hubert Westkemper e prodotto dal CTB Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Giovit, il lavoro affronta con leggerezza il tema della memoria e delle sue intermittenze. Il protagonista ricompone la propria identità attraverso suoni, musiche e rumori che gli appartengono, passando da una barzelletta rimasta a metà ai racconti del padre sopravvissuto all’Olocausto. Tra voci umane ed effetti sonori, sinfonie delicate e ronzii fastidiosi, prende forma un’indagine interiore intensa e ironica, in cui lo spettatore può riconoscersi. Dix rende così omaggio al teatro come arte dell'evocazione, capace di fare a meno delle immagini, e protegge i sentimenti dalla retorica con l'umorismo, invitando a sorridere delle proprie fragilità per fare pace con la vita, almeno fino alla prossima amnesia.
Hollywood come dipendenza luminosa e pericolosa è al centro di Desert Films, la performance scritta e interpretata da James Franco che arriva al Tieffe Teatro Menotti dall’8 all’11 ottobre 2026 come spettacolo fuori abbonamento. Diretto dallo stesso Franco insieme a Peter Gold, il lavoro lo vede in scena con Blaine Kern III, affiancati dalla cantante Elli Papadiamanti e dal pianista Konstantino Diminakis, in una produzione della Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini, James Franco & Ashton Ramsey, in collaborazione con Theatre 29 e Show Bees. In lingua inglese con sottotitoli e della durata di 50 minuti, lo spettacolo si muove sul confine tra teatro e cinema, realtà e finzione. Un giovane attore viene rapito e legato, e davanti a lui compare una figura enigmatica ispirata al personaggio di Robert Blake in Highway. È una presenza ambigua che lo obbliga a confrontarsi con la seduzione dello spettacolo, le promesse della fabbrica dei sogni e le insidie nascoste dietro il bisogno di essere visti. Il cinema abbandona così lo schermo per diventare presenza viva, cruda e ravvicinata, capace di accendere sogni, costruire identità e bruciare chi si avvicina troppo alla sua luce.
Manhattan, due single in cerca d’amore e una schiera di analisti più confusi dei loro pazienti: dal 15 al 18 ottobre 2026 il Teatro Martinitt porta in scena Terapia di gruppo, commedia di Christopher Durang diretta da Arturo Di Tullio e inserita nella rassegna Commedie Esclusive. Con Monica Faggiani, Arturo Di Tullio, Enrico Ballardini, Elizabeth Annable, Daniele Cauduro e Francesco Di Tullio, lo spettacolo segue Prudence e Bruce, che affidano la ricerca della persona giusta ai consigli dei rispettivi terapeuti. Un annuncio su una rivista e un primo appuntamento disastroso aprono la strada a una catena di equivoci, alimentata da Stuart, analista dongiovanni che ha sedotto anche Prudence, e da Charlotte, stravagante e soggetta a improvvisi cali di zuccheri. A complicare ulteriormente la situazione c’è Bob, compagno geloso di Bruce, deciso a non farsi da parte. Quando tutti si ritrovano nello stesso ristorante per un chiarimento improvvisato, un giovane cameriere dal passato ingombrante finisce per aggrovigliare ancora di più la matassa. Ne nasce un’esplosione emotiva esilarante e imprevedibile, una terapia d’urto collettiva da cui nessuno esce del tutto indenne e qualcuno, forse, sorprendentemente felice.
Beatrice, Francesca, Taide e Gemma Donati prendono la parola in prima persona in Intelletto d’amore - Dante e le donne, lo spettacolo con Lella Costa in scena al Teatro Carcano dal 15 al 18 ottobre 2026, all’interno della rassegna Invito a Teatro. Scritto da Gabriele Vacis e Lella Costa, con la regia dello stesso Vacis, la scenofonia e i luminismi di Roberto Tarasco e la produzione del Teatro Carcano, il racconto dà voce ad alcune delle figure femminili della Divina Commedia, poche ma decisive, facendole dialogare con il pubblico in tono confidenziale e da prospettive inattese. C’è Beatrice, ideale d’amore puro e guida spirituale che precede il poeta verso la salvezza, scelta audace per il Medioevo e ancora oggi sorprendente. C’è Francesca, che finalmente chiarisce perché Dante l’abbia condannata all’inferno accanto a Paolo, e c’è Taide, la prostituta delle Malebolge, punita per una colpa ben diversa dal suo mestiere. Infine Gemma Donati, moglie del poeta e madre dei suoi figli, racconta cosa significhi convivere con l’ideale amoroso del proprio marito quando quell’ideale non sei tu. Tra gioco e ironia, lo spettacolo resta fedele al dato storico e lontano dalla parodia, restituendo uno sguardo nuovo sulla vita artistica e privata di Dante.
A cinquant'anni suonati, tra bilanci ironici e sogni rimasti nel cassetto, Valentina Persia sale sul palco del Teatro Lirico Giorgio Gaber il 17 e 18 ottobre 2026 con Nata con la Guêpière, il nuovo spettacolo che segue il successo di Ma che te ridi?!. Audace, ironico e profondamente umano, il one-woman show vede l’attrice e comica interrogarsi sul destino e guidare il pubblico in un viaggio esilarante tra ricordi, amori, errori, occasioni mancate e traguardi arrivati quando meno te li aspetti. Con aneddoti inediti, osservazioni taglienti e momenti di sincera emozione, Valentina Persia racconta se stessa e insieme un’intera generazione alle prese con i cambiamenti della società e con le piccole follie di tutti i giorni. Ne nasce uno spettacolo brillante, irriverente e liberatorio, che ricorda come per affrontare la vita l’ironia sia indispensabile, anche se a volte conviene aggiungere un buon corsetto.
Cantare, ballare e lasciarsi trascinare dalla musica come a un concerto: è questa l’esperienza che propone Gloria Il Musical, in scena al TAM Teatro Arcimboldi dal 23 ottobre all’1 novembre 2026. Presentato come prima assoluta in Italia, il nuovo musical originale celebra il repertorio di Umberto Tozzi, che ne firma anche la direzione musicale, costruendo il racconto attorno al brano simbolo Gloria e a una selezione di 21 successi che hanno accompagnato intere generazioni, da Ti amo a Tu, da Stella stai a Io camminerò. Protagonista è Gloria, giovane artista piena di energia e ambizioni, decisa a conquistare il successo tra passioni, tensioni familiari, amori, tradimenti e nuove amicizie, in un percorso di crescita scandito da canzoni diventate patrimonio comune. Il pubblico non resta semplice spettatore ma è invitato a partecipare e cantare, mentre un allestimento moderno e tecnologico, ricco di effetti a sorpresa, trasforma il palco in un viaggio musicale continuo, dove narrazione e musica si fondono in un’unica esperienza emotiva e pop.
New York, 1929: il crollo di Wall Street spalanca le porte della Grande Depressione e travolge un’intera nazione. Da qui prende le mosse L’orologio americano di Arthur Miller, in scena al Teatro Elfo Puccini dal 23 ottobre all’1 novembre 2026 con la regia di Elio De Capitani, che dopo Morte di un commesso viaggiatore ed Erano tutti miei figli torna ancora una volta al grande drammaturgo americano. Grande affresco corale e forma di teatro totale, lo spettacolo è ambientato in un circo-cabaret sospeso tra Brecht e Fellini, ricco di sorprendenti risonanze con il presente. Sul palco prende vita una comunità proveniente da ogni angolo degli Stati Uniti, le cui storie si intrecciano con quella di Lee Baum, il narratore, e della sua famiglia, specchio di quella dell’autore: un tempo agiata, precipitata in pochi mesi nella povertà dopo il crollo della borsa. Nella traduzione di Cristina Viti, con scene, costumi e maschere di Carlo Sala in collaborazione con l’Accademia di Brera e la partitura originale eseguita dal vivo da Mario Arcari, un affiatato ensemble di 18 giovani interpreti della Compagnia dell’Accademia Silvio d’Amico dà corpo a oltre 50 personaggi.
Dal 5 all’11 ottobre 2026 il Teatro Oscar e il Teatro degli Angeli inaugurano la nuova stagione con FOOLS. Il Festival dei Giullari, una settimana dedicata alla risata come strumento per osservare e raccontare la contemporaneità. Il festival riunisce protagonisti affermati della comicità italiana e nuove voci della scena attraverso spettacoli, incontri e momenti di confronto con il pubblico. Cuore della manifestazione è Il Triduo del Giullare, in programma al Teatro Oscar il 6, 8 e 10 ottobre e condotto da Giacomo Poretti: sul palco si alterneranno, tra gli altri, Max Angioni, Angelo Pintus, Antonio Ornano, Filippo Caccamo, Mattia Stanga, Luca Ravenna, Tindaro Granata, Ippolita Baldini, Enrico Bertolino ed Emanuela Cappello. Il 7 e il 9 ottobre Poretti sarà inoltre protagonista di Due battute con…, due conversazioni dedicate ai retroscena del mestiere comico, rispettivamente con Katia Follesa e The Jackal. A chiudere il festival, l’11 ottobre, sarà Don Chisciotte di Stivalaccio Teatro e Teatro Stabile del Veneto, con Michele Mori e Marco Zoppello, rilettura irriverente e partecipata del capolavoro di Cervantes in cui il pubblico è chiamato a diventare parte decisiva dello spettacolo.