Loading...

TEATRO

Giugno a teatro, gli spettacoli da vedere

Gli spettacoli teatrali da non perdere a Milano nel mese di giugno 2026: dall’ironia poetica di Francesco Tricarico alle riflessioni sull’identità, fino al ritratto anticonformista di Quentin Crisp

DI SIMONE ZENI

28 May 2026

Piccolo Teatro

Arte contemporanea, memoria civile e cultura mediterranea si incontrano al Piccolo Teatro di Milano il 3 giugno 2026 con un evento dedicato a Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea. Protagonista della serata sarà Emilio Isgrò, che presenterà le nuove etichette “cancellate” realizzate per Tenute Orestiadi. Tra teatro, arti visive e racconto del territorio, l’iniziativa rende omaggio all’eredità culturale delle Orestiadi e alla visione di Ludovico Corrao, figura simbolo della rinascita di Gibellina dopo il terremoto del 1968. In programma incontri, performance teatrali tratte dall’Orestea di Isgrò, la presentazione ufficiale delle etichette d’autore e una degustazione finale dei vini Tenute Orestiadi, in un dialogo continuo tra arte, vino e identità contemporanea mediterranea.

Teatro Elfo Puccini

Eleganza, ironia e spirito anticonformista attraversano Quentin Crisp, La speranza è nuda, in scena dal 3 al 19 giugno 2026 al Teatro Elfo Puccini, nella Sala Bausch. Protagonista dello spettacolo è Luca Toracca, interprete del testo di Mark Farrelly dedicato alla vita di Quentin Crisp, figura simbolo della cultura queer anglosassone del Novecento. A cura di Ferdinando Bruni, lo spettacolo ripercorre il viaggio umano e artistico di Crisp, dagli anni difficili nella Londra conservatrice fino ai celebri one man show newyorkesi che lo trasformarono in un’icona internazionale.

Teatro Menotti

Musica, ironia e riflessione sulla contemporaneità si intrecciano in W L’Italia - sogni… canzoni… squallori!, in scena dal 10 all’11 giugno 2026 al Teatro Menotti. Protagonista dello spettacolo è Francesco Tricarico, accompagnato al pianoforte da Michele Fazio, in un racconto musicale inedito che mescola poesia, disincanto e critica sociale. Tra canzoni, visioni e momenti surreali, prende forma la storia di un uomo che si risveglia senza essere più riconosciuto da nessuno, avviando un viaggio sospeso tra realtà e follia. Attraverso uno stile ironico e profondamente emotivo, Tricarico affronta temi come precarietà, perdita d’identità, omologazione e libertà negata, offrendo uno sguardo intenso e lucido sul presente.

Area Zelig

Ironia, identità e racconto personale si incontrano l’11 giugno 2026 ad Area Zelig con Outside e Se questa è un uomo, due spettacoli che affrontano il tema dell’affermazione di sé attraverso comicità, musica e riflessione sociale. In Outside, Giovanna Donini e Andrea Midena intrecciano la propria storia ai coming out più iconici dagli anni Settanta ai Duemila, dando vita a un viaggio pop tra televisione, costume e cultura contemporanea. A seguire, la stand-up comedian Celeste Siciliano porta in scena Se questa è un uomo, un monologo ironico e diretto che racconta il percorso di affermazione di genere tra esperienze quotidiane, relazioni e burocrazia.

Teatro Arcimboldi

Rock progressivo, orchestra sinfonica e grande spettacolo dal vivo si incontrano in Genesis – One Night with the Orchestra, in programma il 13 giugno 2026 al Teatro degli Arcimboldi. La serata rende omaggio al repertorio dei Genesis attraverso una rilettura monumentale che unisce la forza di un ensemble rock a una formazione orchestrale di 70 elementi e a un coro sinfonico. Non un semplice tributo, ma un’esperienza musicale immersiva in cui i brani storici della band acquistano nuove profondità sonore tra arrangiamenti orchestrali, energia elettrica e intensità emotiva.

Teatro Lirico Giorgio Gaber

Dramma, verità e conflitto interiore attraversano Coloro che ritornano, in scena il 24 giugno 2026 al Teatro Lirico Giorgio Gaber. Il capolavoro di Henrik Ibsen porta sul palco una riflessione intensa sull’individuo alle prese con le menzogne familiari, le convenzioni sociali e i fantasmi del passato. Al centro della vicenda c’è Helene Alving, donna colta e determinata che, dietro l’apparenza rispettabile della borghesia norvegese, custodisce segreti destinati a riemergere con il ritorno del figlio Osvald. Tra ipocrisia, repressione morale e desiderio di libertà, il dramma assume i contorni di una tragedia moderna capace di affrontare temi ancora attuali come matrimonio, differenze sociali, sessualità e fine della vita.

Teatro Franco Parenti

Comicità, arte e satira contemporanea si incontrano in Il Museo Ambulante - La storia dell’arte per chi ha male ai piedi, in scena dal 30 giugno al 5 luglio 2026 al Teatro Franco Parenti. Sul palco Gene Gnocchi e Maria Federica Baroncini danno vita a uno spettacolo ironico e surreale che trasforma musei, mostre e opere d’arte in materia teatrale e comica. Tra missioni improbabili, rivelazioni paradossali e iniziative stravaganti, prende forma il racconto di un museo immaginario capace di muoversi tra cultura alta e assurdità quotidiana. In un presente dominato dall’intelligenza artificiale e dalla velocità digitale, lo spettacolo riflette con leggerezza sul bisogno ancora vivo di arte, bellezza e curiosità culturale.

In aperura, Quentin Crisp, La speranza è nuda. Di Mark Farrelly. Traduzione di Matteo Colombo, con Luca Toracca, a cura di Ferdinando Bruni. Foto di Laila Pozzo

ARTICOLI CORRELATI


Iscriviti alla nostra newsletter
Utilizziamo i nostri cookies, e quelli di terzi, per migliorare la tua esperienza d'acquisto e i nostri servizi analizzando la navigazione dell'utente sul nostro sito web. Se continui a navigare, accetterai l'uso di tali cookies. Per saperne di più, consulta la nostra Politica sui Cookies.