La Triennale di Milano nel 2023 festeggerà i cento anni dalla sua fondazione. Preludio di questa importante ricorrenza è La 23ª Esposizione Internazionale dal titolo Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries. L’apertura al pubblico è avvenuta oggi 15 luglio e si protrarrà fino all’11 dicembre.
DI REDAZIONE CLUB MILANO
15 July 2022
Tra gli appuntamenti più importanti dedicati al design e all’architettura in campo internazionale del 2022 c’è la 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano. Una grande costellazione di mostre, installazioni ed eventi che vuole mappare i bordi dell’ignoto contemporaneo, come ha affermato Stefano Boeri: «Quello che non sappiamo di non sapere non è la constatazione di un limite, ma la percezione di una forma di conoscenza che rispetta l’ignoto, a volte abbracciandolo, a volte attraversandolo, a volte eludendolo. Ma sempre accettandolo come presenza costante della nostra vita».
In linea con la tradizione delle Esposizioni Internazionali di Triennale, la 239 edizione include la mostra tematica – curata da Ersilia Vaudo, astrofisica e Chief Diversity Officer all’Agenzia Spaziale Europea – e una sezione dedicata alle partecipazioni internazionali, sollecitate sotto l’egida del Bureau International des Expositions attraverso canali governativi.
La mostra tematica, curata da Ersilia Vaudo, è il centro nevralgico della 239 Esposizione Internazionale comprende quattro special commission che Triennale ha affidato al designer giapponese Yuri Suzuki, alla designer italiana Irene Stracuzzi, al collettivo di architetti statunitensi SOM, e all’artista turco-americano Refik Anadol. Oltre alle opere commissionate, la mostra include una serie di installazioni site-specific, tra cui quelle realizzate da Andrea Galvani, Bosco Sodi, Protey Temen, Julijonas Urbonas, Marie Velardi e l’adattamento di un’opera di Tomás Saraceno. Lungo il percorso espositivo sono inoltre presenti quattro Listening Chambers, spazi in cui il suono si fa parola e dove il visitatore può abbandonarsi alle narrazioni di grandi personalità del mondo scientifico.
Sono 23 le partecipazioni internazionali presenti alla 239 Esposizione Internazionale. Rispetto alle precedenti edizioni è particolarmente significativa la presenza del continente africano, rappresentato da sei stati (Burkina Faso, Ghana, Kenya, Lesotho, Repubblica Democratica del Congo e Ruanda). Dal rapporto con la natura e l’ambiente, alla percezione dei sogni e dei misteri nascosti nella quotidianità, le partecipazioni internazionali approfondiscono nuove sfide artistiche e di design aprendosi a soluzioni innovative, come la possibilità di vivere in modo sostenibile o di abitare spazi virtuali.
Francis Kéré – premiato con il Pritzker Architecture Prize 2022, il più importante premio internazionale per l’architettura – ha realizzato quattro installazioni sulle immagini e le voci del continente africano che scandiscono il percorso di visita, dall’esterno all’interno di Triennale.
The Future’s Present è una torre alta 12 metri, collocata nel piazzale davanti a Triennale, decorata con interpretazioni contemporanee di motivi tradizionali dell’architettura del Burkina Faso. La torre richiama l’idea dell’esplorazione e crea un vortice di immagini che parlano al passato e al futuro.
L’installazione Yesterday’s Tomorrow, al centro della sezione delle partecipazioni internazionali, interroga l’architettura vernacolare del Burkina Faso, con le sue pratiche e rappresentazioni, per farla rivivere in un modo nuovo. L’installazione è composta da due pareti che si curvano l’una nell’altra per creare uno spazio appartato in cui il visitatore è invitato a interrogarsi sui misteri e lo sconosciuto.
Kéré ha progettato inoltre l’installazione Under a Coffee Tree, realizzata in collaborazione con Triennale e Lavazza Group e situata nel Caffè Triennale. Un albero, simbolo di socialità, proprio come il rito del caffè che avvicina e accomuna persone diverse in tutto il mondo.
Kéré è stato inoltre incaricato dal Burkina Faso – che per la prima volta partecipa all’Esposizione – di realizzare il progetto Drawn Together, un muro che i visitatori sono invitati a co-creare.
La Fondation Cartier pour l’art contemporain, con cui Triennale Milano ha avviato un partenariato della durata di otto anni, è stata invitata a partecipare alla 239 Esposizione Internazionale. La mostra Mondo Reale, concepita da Hervé Chandès, Direttore Artistico Generale di Fondation Cartier, è una riflessione sui concetti di mistero e ignoto, attraverso il lavoro di 17 artisti internazionali. Se la mostra Unknown Unknowns si allontana dalla Terra per esplorare il mistero dell’universo, Mondo Reale è immaginata come un atterraggio sul nostro pianeta per portare l’attenzione sulle meraviglie che lo compongono. L’exhibition design è realizzato da Formafantasma e riunisce opere iconiche, alcune delle quali realizzate appositamente per questa mostra, degli artisti: Jean-Michel Alberola, Alex Cerveny, Jaider Esbell, Fabrice Hyber, Yann Kebbi, Guillermo Kuitca, Hu Liu, David Lynch, Ron Mueck, Virgil Ortiz, Artavazd Pelechian, Sho Shibuya, Alev Ebüzziya Siesbye, Patti Smith, Sarah Sze, Andrei Ujica, Jessica Wynne.
La 239 Esposizione Internazionale, realizzata sotto l’egida del Bureau International des Expositions e in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è supportata dai membri della Fondazione La Triennale di Milano: il Ministero della Cultura, la Regione Lombardia, il Comune di Milano e la Camera di Commercio di Milano, MonzaBrianza, Lodi.
239 Esposizione Internazionale di Triennale Milano Unknown Unknowns. An Introduction to Mysteries
15 luglio – 11 dicembre 2022
Orari Triennale Milano: martedì – domenica 11.00 – 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00)
Biglietti: 22 euro (intero) | 18 euro (ridotto) | 11 euro (studenti)