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TECNOLOGIA

La casa hi-tech che ci fa risparmiare

Termostati smart, regolatori di flusso dell’acqua, elettrodomestici che impiegano l’AI per tenere a bada i consumi. Nel nostro piccolo possiamo dare una mano ad arginare la crisi energetica e tagliare la parte variabile delle bollette

DI PAOLO CRESPI

23 December 2022

La transizione ecologica? Comincia dai comportamenti virtuosi e dai cambiamenti che possiamo mettere in atto da subito nel luogo dove passiamo più tempo: la nostra abitazione. Le sfide del climate change e lo spettro della crisi energetica che si sta abbattendo sull’Europa come effetto collaterale della crisi geopolitica impongono un serio ripensamento di abitudini e stili di vita. La tecnologia può darci una mano a controllare i consumi e a limitare gli sprechi tra le pareti domestiche, integrando l’eventuale presenza di impianti basati su fotovoltaico o solare termico, in grado di ridurre i costi delle nostre bollette e di promuovere la svolta a favore della “produzione partecipata” o dell’autonomia energetica vera e propria.

Varie classi di prodotti concorrono a creare un habitat meno energivoro anche in assenza di fonti rinnovabili. Da un lato ci sono gli elettrodomestici smart (lavatrici, lavastoviglie, forni elettrici e climatizzatori leader di mercato come Samsung LG, Haier…), che grazie all’intelligenza artificiale e al posizionamento nelle migliori classi di efficienza energetica perfezionano l’esperienza d’uso dell’utente, ottimizzando i consumi.

Ci sono poi i cosiddetti termostati intelligenti (Google Nest, Tado, Netatmo) che si interfacciano con Smartphone e Tablet e permettono di mantenere il comfort termico risparmiando grazie al riscaldamento programmato della casa e alle funzioni adattive che tengono conto, ad esempio, del meteo.

Last but not least, i device che intervengono a valle sulla crisi idrica determinata dalla siccità che affligge gran parte del pianeta e, in misura significativa, anche l’Italia: dal kit per risparmiare acqua e riscaldamento mentre si fa la doccia (dove se si indugia troppo si possono far fuori come niente 200 litri di H2O), ai miscelatori termostatici di precisione, ai soffioni in grado di ridurre il flusso miscelandolo con l’aria, a soluzioni hi-tech che riducono gli sprechi d’acqua nel lavello (tramite sensori che liberano il getto solo quando ci si lava o si riempie una pentola) e perfino nello scarico.

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