Direttore e violinista di fama internazionale, è al suo secondo anno alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Sul podio anche per il progetto Planetarium, produzione esclusiva di Volvo Studio Milano, che conferma il suo impegno a realizzare contenuti culturali unici per la città
DI PAOLO CRESPI
03 March 2026
Con la rassegna Planetarium progettata da Volvo Studio Milano, musica, cinema e divulgazione scientifica si intrecciano in un unico e appassionato percorso culturale. Sul versante musicale partner di spicco è l’Orchestra Sinfonica di Milano guidata dal maestro Emmanuel Tjeknavorian. Avviata con Superbrass, vero e proprio salto nell’immaginazione attraverso il suono luminoso e travolgente degli ottoni, la rassegna prosegue con altri due appuntamenti musicali inediti. L’8 aprile Celli Stellari vedrà sul palco quattro violoncelli in un percorso sonoro che spazierà da Bach fino a suggestioni pop e cinematografiche, trasformando ogni brano in un viaggio tra epoche e galassie. A completare il ciclo Vivaldi Reloaded: The Uncertain Four Seasons, una rivisitazione visionaria delle Quattro stagioni che intreccerà musica, dati climatici e tecnologia per raccontare – attraverso il linguaggio sonoro – i “paesaggi” del mondo che verrà.
L’OSM è come un essere umano vivente, ricco di sfaccettature, stati d’animo, impulsi e bisogni. In questo senso, è sicuramente una delle orchestre più vivaci che abbia mai diretto. Quando tutti gli elementi – disciplina, ispirazione, concentrazione, coraggio – sono allineati, il risultato coincide con momenti indimenticabili sul palco.
Progetto ogni stagione in funzione di uno sviluppo artistico a lungo termine dell’orchestra e con la convinzione che ogni singolo concerto debba essere un momento clou. Non esiste per me un repertorio “di riempimento”. Personalmente, uno dei momenti più intensi di questa stagione è stato dirigere il Requiem di Verdi lo scorso novembre, un’esperienza profondamente simbolica ed emotivamente coinvolgente. Un altro appuntamento da tenere d’occhio sarà Ein deutsches Requiem di Brahms, in calendario l’1 e 2 aprile.
Straordinaria. Non ho mai provato altrove un legame così e intenso. Se qualcuno mi chiedesse cosa considero attualmente “casa”, risponderei senza esitazione: l’Auditorium. C’è fiducia, aspettativa e un desiderio condiviso di verità artistica, e questo crea un’atmosfera di profonda concentrazione.
Ho lavorato per rafforzare la disciplina in ogni aspetto della musicalità. Credo in un’etica del lavoro che qualcuno potrebbe definire intransigente. Esigo il massimo da me stesso, sempre. Ma ho anche chiarito all’orchestra che per noi “abbastanza buono” non è sufficiente. Per noi, anzi, sarebbe quasi una catastrofe. Ma quando, durante un concerto, sembra che il cielo si apra, allora si capisce bene perché questo sforzo è necessario.
Milano pulsa. Si muove, elettrizza, stimola. Non ti permette di rimanere fermo, ti spinge sempre avanti. La vita culturale è intensa, ambiziosa, vivace: per noi musicisti è una straordinaria fonte di ispirazione. E l’energia della città entra inevitabilmente nel suono dell’orchestra.
Vivo molto la zona dei Navigli, dove avverto qualcosa di profondamente umano e intimo. Parte importante della mia formazione artistica mi ha portato a nutrire profondo affetto anche per Brera: molto prima di essere nominato direttore musicale, ho trascorso alcuni anni al Teatro alla Scala come violinista.
Senza mia madre e mio padre non sarei ciò che sono. Si può dire che nei primi dieci anni della mia vita non ci fosse nulla di essenziale oltre alla musica classica: orchestre, partiture, prove di musica da camera in casa. Quell’ambiente mi ha plasmato profondamente. Come direttore difendo strenuamente il lavoro dei compositori, sono quasi un loro rappresentante legale, al servizio delle loro intenzioni e della loro voce. Forse potrei anche definirmi un “soldato della musica”.
Planetarium Musica
Celli Stellari
Quartetto di Violoncelli dell’Orchestra Sinfonica di Milano
08 aprile 2026, ore 19.30
Vivaldi Reloaded: The Uncertain Four Seasons
Ensemble di Archi dell’Orchestra Sinfonica di Milano
12 maggio 2026, ore 19.30
Volvo Studio Milano
Viale della Liberazione ang. via Melchiorre Gioia
L’intervista a Emmanuel Tjeknavorian è stata pubblicata su Club Milano 78