Dalla rilettura in chiave contemporanea della storia di Millie-Christine McKoy al jazz degli anni Venti, passando per l’omaggio a Enzo Jannacci e gli incontri della Milanesiana. A giugno il Volvo Studio Milano propone un calendario che mette in dialogo generi, generazioni e linguaggi artistici diversi, tra concerti, racconti musicali e sperimentazione
DI REDAZIONE CLUB MILANO
04 June 2026
La musica come strumento di racconto, confronto e approfondimento culturale. È questa la linea che attraversa la programmazione di giugno del Volvo Studio Milano, spazio che negli anni ha consolidato una propria identità nel panorama cittadino attraverso progetti capaci di mettere in relazione discipline, pubblici e sensibilità differenti. Il cartellone del mese si sviluppa lungo un percorso che attraversa epoche e stili molto diversi tra loro: dall’hip hop alla tradizione jazzistica, dalla canzone d’autore italiana alla ricerca contemporanea, con una serie di appuntamenti costruiti in collaborazione con realtà culturali che operano sul territorio milanese e nazionale.
Ad aprire il programma è la rassegna Turning Point (4 giugno) nell’ambito di BAMoff, che propone un “Omaggio a Millie-Christine McKoy” con Sorg e Napoleon Maddox. Il progetto prende spunto dalla vicenda delle celebri gemelle siamesi afroamericane dell’Ottocento e la trasforma in una performance che unisce parola, ritmo e sperimentazione sonora. Un lavoro che si muove tra memoria storica e linguaggi contemporanei, utilizzando l’hip hop come strumento narrativo e di riflessione.
Mercoledì 10 giugno trova spazio “L’età d’oro del jazz - l’hot jazz dei ruggenti anni Venti”, affidato ai Dixie Blues Blowers. L’appuntamento inaugura la collaborazione con Musicamorfosi, realtà fondata da Saul Beretta che da anni sviluppa percorsi dedicati all’incontro tra musica e altre forme espressive. Il concerto riporta il pubblico alle atmosfere della New Orleans e della Chicago degli anni Venti, ripercorrendo uno dei momenti più significativi della storia del jazz.
Il 15 giugno il Volvo Studio Milano entra invece nel programma della Milanesiana con “Ecco tutto qui. Le canzoni e la vita di Enzo Jannacci”. Protagonisti dell’incontro sono Paolo Jannacci ed Enzo Gentile, impegnati in un percorso tra musica e narrazione che ripercorre l’opera e la personalità di uno degli artisti più originali della cultura italiana del secondo Novecento. Attraverso ricordi, testimonianze e repertorio musicale emerge il ritratto di un autore capace di raccontare Milano e le sue contraddizioni con uno sguardo unico. Sempre nell’ambito della Milanesiana arriva poi “Stella Stellina”, il 16 giugno alle 21, appuntamento che vede la partecipazione di Ermal Meta insieme al giornalista Alessandro Gnocchi e a Salvatore Nastasi, presidente della SIAE. L’incontro alterna riflessioni, letture e interventi musicali, concentrandosi sul valore della scrittura e sul rapporto tra parola e canzone.
Il 17 giugno la programmazione propone un dialogo tra cinema e musica. Il regista Abel Ferrara incontra Giulio Sangiorgio nell’evento “Desiderio, Cinema e Rock”, dedicato alle contaminazioni tra immaginario cinematografico e cultura musicale. A chiudere la serata sarà il concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti, formazione che da oltre trent’anni occupa una posizione particolare nella scena indipendente italiana grazie a un percorso artistico coerente e riconoscibile.
La seconda parte del mese prosegue all’insegna della riscoperta del patrimonio musicale nazionale con “Ritratto”, progetto interpretato da Elena Tavernini, Francesco Baiguera e Massimiliano Milesi. Il lavoro guarda alla produzione italiana degli anni Sessanta, rileggendo autori come Umberto Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco e riportando al centro figure fondamentali della canzone come Mina, Milva e Ornella Vanoni.
A chiudere la stagione prima della pausa estiva sarà “La disciplina della dolcezza. Março”, il 1° luglio alle 19, con Marta Frigo, Sofia Zavaglia e Martina Campi. Un incontro musicale caratterizzato da una dimensione raccolta e acustica, in cui le voci e le chitarre costruiscono un paesaggio sonoro essenziale, sospeso tra folk, suggestioni contemporanee e scrittura intimista.
Volvo Studio Milano
Viale della Liberazione ang. Melchiorre Gioia