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TEATRO

Aprile a teatro, gli spettacoli da vedere

Gli spettacoli teatrali da non perdere a Milano nel mese di aprile 2026: da Luca Argentero al Teatro Nazionale a Il male oscuro al Menotti, fino alla comicità di Nuzzo e Di Biase. E Silvio Orlando porta Pirandello allo Strehler

DI SIMONE ZENI

30 March 2026

Teatro Nazionale

L’1 e 2 aprile 2026, il Teatro Nazionale fa da cornice a È questa la vita che sognavo da bambino?, lo spettacolo con Luca Argentero, scritto insieme a Gianni Corsi ed Edoardo Leo, che firma anche la regia, con le musiche originali di Davide Cavuti. Sul palco, Argentero dà voce alle storie di tre grandi protagonisti dello sport italiano (Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba) figure diverse per epoca e percorso, ma unite dal desiderio di diventare, ciascuno a modo proprio, simboli di un’epoca e di un Paese. Dall’antieroe Malabrocca, celebre per la Maglia Nera e per aver incarnato lo spirito di un’Italia del dopoguerra fragile ma solidale, alla forza e alla solitudine di Walter Bonatti, fino al carisma travolgente di Alberto Tomba, emblema degli anni Ottanta: lo spettacolo costruisce un racconto intenso che intreccia sport, storia e identità nazionale.

Teatro Menotti

Un viaggio intenso nelle profondità dell’animo umano prende forma al Teatro Menotti con Il male oscuro, in scena dal 7 al 12 aprile 2026. L’adattamento teatrale del romanzo di Giuseppe Berto, firmato e diretto da Giuseppe Dipasquale, vede protagonisti Alessio Vassallo e Ninni Bruschetta. Al centro dello spettacolo si sviluppa la vicenda di Bepi, uno scrittore alle prese con un profondo disagio interiore, segnato dal rapporto irrisolto con il padre e da un senso di inadeguatezza che attraversa tutta la sua esistenza. Il percorso psicanalitico diventa così il filo conduttore di un racconto che scava tra nevrosi, paure e desideri frustrati. Tra ironia e disperazione, la messinscena restituisce tutta la forza espressiva del romanzo, affrontando temi universali come il senso di colpa, la depressione e la ricerca di sé. Un testo che, pur affondando le radici nel Novecento, conserva una sorprendente attualità.

Teatro Carcano

Dal 9 al 12 aprile arriva in scena Totalmente incompatibili, lo spettacolo scritto e interpretato da Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, una delle coppie più originali e affiatate del panorama comico italiano. Diversi in tutto, lontani da ogni luogo comune sugli opposti o sulle somiglianze, Nuzzo e Di Biase portano sul palco il paradosso della loro relazione: due personalità inconciliabili che, proprio per questo, continuano a scegliersi nella vita e nel lavoro. Tra ironia e autoanalisi, trasformano il loro essere “fuori posto” in una lente attraverso cui osservare il presente. Con uno sguardo lucido e disincantato, lo spettacolo affronta le contraddizioni della contemporaneità, dall’inciviltà digitale alla difficoltà di comunicare, alternando momenti di comicità a riflessioni più profonde. Il dialogo con il pubblico diventa così un tentativo condiviso di comprendere il mondo, senza rinunciare al piacere di ridere dei suoi paradossi. Dopo il successo di Delirio a due, il duo torna in scena con uno spettacolo personale e attuale, che prende spunto dalla loro esperienza e da quella collettiva. Riusciranno a trovare un punto d’incontro o resteranno, come sempre, totalmente incompatibili? La risposta è tutta sul palco.

Teatro Officina

Sabato 11 aprile 2026, il Teatro Officina presenta L’ombra sull’isola del tesoro, uno spettacolo che rilegge il celebre immaginario di Robert Louis Stevenson attraverso una prospettiva contemporanea e profondamente evocativa. Interpretato da Mario Pietramala e diretto da Riccardo Alessandri, lo spettacolo si sviluppa come un intenso gioco di riflessi tra realtà e finzione, dove il tema del doppio e dello straniamento diventa il fulcro della narrazione. In scena, un solo attore dà vita a tutti i personaggi, anche grazie all’uso di burattini che si animano davanti agli occhi del pubblico, creando una continua tensione tra presenza fisica e rappresentazione. Lo spettacolo costruisce un universo sospeso e suggestivo, in cui l’isola del tesoro si trasforma in un luogo mentale, simbolo di desideri, identità e trasformazioni interiori.

Teatro Gerolamo

Tra ironia tagliente e visioni surreali, l’11 e 12 aprile 2026 il Teatro Gerolamo accoglie Vecchiette, aragoste, ballate, uno spettacolo costruito sull’immaginario brillante e irriverente di Stefano Benni, con Lucia Poli in scena. Nato dalla lunga collaborazione tra l’autore e l’attrice, lo spettacolo si presenta come un mosaico di racconti, personaggi e suggestioni che alternano poesia, comicità e grottesco. Un florilegio di “mostri” e situazioni paradossali che riflettono, con sguardo acuto, le fragilità e le contraddizioni del presente. La satira benniana colpisce un mondo instabile e sempre più complesso, ma lo fa con una leggerezza intelligente, capace di mescolare disincanto e umanità. Dietro ogni eccesso e ogni provocazione si intravede infatti una vena affettuosa, che restituisce al pubblico un sorriso consapevole.

Teatro Strehler (Piccolo Teatro)

Dal 14 al 26 aprile 2026, il palcoscenico del Teatro Strehler accoglie Il berretto a sonagli di Luigi Pirandello, con Silvio Orlando al suo primo confronto teatrale con l’autore siciliano, diretto da Andrea Baracco. Dopo il successo di Si nota all’imbrunire, Orlando torna al Piccolo Teatro dando vita a Ciampa, personaggio sfaccettato e profondamente umano, sospeso tra ironia e tragedia. Nato dalla novella La Verità e portato in scena per la prima volta nel 1917, il testo è tra i più rappresentativi della produzione pirandelliana, capace di indagare con lucidità le maschere sociali e le contraddizioni dell’esistenza. Al centro della vicenda emerge Ciampa, definito dallo stesso Pirandello “arcivivo”, simbolo di una condizione segnata da dignità ferita e consapevolezza dolorosa. La regia di Andrea Baracco esalta le sfumature emotive dell’opera, accompagnando lo spettatore in un percorso che oscilla tra comicità amara e tensione drammatica.

Teatro Franco Parenti

Tra memoria storica e racconto umano, dal 14 al 26 aprile 2026 il Teatro Franco Parenti presenta La Storia – Uno scandalo che dura da diecimila anni, spettacolo liberamente ispirato al celebre romanzo di Elsa Morante. Con la drammaturgia di Marco Archetti e la regia di Fausto Cabra, l’opera porta in scena un affresco intenso e corale del Novecento. Al centro della narrazione si intrecciano le vite di Iduzza e dei suoi figli, Nino e Useppe, insieme a una moltitudine di personaggi che attraversano le vicende della guerra e del dopoguerra. Un racconto profondo e commovente che mette in luce il rapporto tra le esistenze individuali e i grandi eventi della Storia, spesso incomprensibili e travolgenti. La messinscena alterna momenti di dolore e leggerezza, restituendo tutta la complessità emotiva dell’opera originale. Grazie a una drammaturgia intensa e a un impianto scenico ricco di suggestioni visive e sonore, lo spettacolo diventa un’esperienza immersiva capace di parlare al presente.

Teatro Oscar

Dal 21 al 24 aprile 2026, il Teatro Oscar ospita Il sogno di Galileo, uno spettacolo affascinante che mette in scena l’incontro immaginario tra Galileo Galilei e Leonardo da Vinci. In un dialogo sospeso tra sogno e riflessione, i due grandi protagonisti del pensiero umano si confrontano sul cambiamento radicale che ha trasformato il modo di conoscere il mondo, segnando il passaggio dall’antico al moderno. Attraverso un racconto intenso e stimolante, lo spettacolo esplora le radici dell’umanesimo, il rifiuto del principio di autorità e il ruolo della matematica e della scienza in una rivoluzione culturale senza precedenti. Il sogno di Galileo si inserisce nel progetto teatrale Turning Points inaugurato nel 2025 e dedicato ai momenti decisivi della Storia in cui il sapere umano ha subito svolte epocali, da Socrate a Einstein, da Colombo agli astronauti. Scritto da Luca Doninelli e Marco Bersanelli, con Tiziano Ferrari e Mino Manni, e diretto da Gianmarco Bizzarri.

Teatro della Quattordicesima

Un incontro tra destini segnati e identità ingombranti prende vita al Teatro della Quattordicesima con Nel nome del padre, in scena il 28 aprile 2026 alle ore 20:30. Lo spettacolo, interpretato da Cristina Viglietta e Pinuccio Bellone per la regia di Stefano Sandroni, racconta una storia intensa e profondamente umana. Protagonisti sono Rosemary e Aldo, due figure realmente esistite, cresciute all’ombra di padri potenti e ideologicamente opposti: da un lato un influente diplomatico legato al mondo capitalista, dall’altro un leader comunista costretto all’esilio. Due mondi inconciliabili che finiscono per riflettersi nelle vite dei figli, segnandole in modo irreversibile. Attraverso un dialogo serrato, lo spettacolo si sviluppa come una “commedia sentimentale” che alterna toni ironici, teneri e drammatici, portando gradualmente alla luce fragilità, conflitti e desideri inespressi. Il confronto tra i due protagonisti diventa così un percorso di rivelazione e consapevolezza.

In apertura, Il sogno di Galileo al Teatro Oscar. Foto di Federico Buscarino

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