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FOTOGRAFIA

Le metamorfosi dell’immagine

La quindicesima edizione della MIA Photo Fair BNP Paribas, dal 19 al 22 marzo, porta a Milano il tema Metamorfosi, esplorando le trasformazioni del linguaggio fotografico attraverso sezioni curate, progetti speciali e premi che raccontano le dinamiche del sistema dell’immagine contemporanea. Una fiera che conferma Milano come crocevia globale della fotografia

DI REDAZIONE CLUB MILANO

02 March 2026

Nata nel 2011 e cresciuta parallelamente alla rinnovata centralità di Milano nel panorama culturale internazionale, MIA Photo Fair BNP Paribas si è progressivamente trasformata da semplice vetrina commerciale a osservatorio avanzato sui linguaggi fotografici. L’edizione 2026 conferma questa evoluzione: una fiera sempre più attenta alla qualità curatoriale, capace di tenere insieme ricerca artistica, mercato, istituzioni e pubblico, un ecosistema che si rafforza grazie a una rete di collaborazioni internazionali, un programma culturale strutturato e una crescente attenzione al collezionismo.

Milano, con la sua densità di musei, fondazioni, gallerie e festival, offre oggi un terreno particolarmente fertile alla fotografia; la fiera intercetta questo fermento e lo traduce in una piattaforma articolata, in cui convivono pratiche storiche e sperimentazioni tecnologiche, autori affermati e nuove geografie dell’immaginario. Non un evento isolato, dunque, ma un nodo strategico nella costruzione di una cultura visuale consapevole e aggiornata.

Metamorfosi, il tema 2026 e la fotografia come linguaggio in mutazione

La quindicesima edizione elegge il concetto di Metamorfosi a lente interpretativa, ponendo al centro la trasformazione come condizione esistenziale e linguistica. Il riferimento alla tradizione ovidiana diventa un modo per affrontare i cambiamenti che attraversano il mondo dell’immagine: dalla fotografia analogica alla produzione digitale, dal documento all’immaginario espanso, dall’atto tecnico alla costruzione concettuale.

La Polaroid di William Wegman scelta come immagine guida sintetizza questa tensione tra immediatezza e complessità: un gesto fotografico essenziale che, nella sua apparente semplicità, richiama un rapporto con l’immagine non mediato dall’eccesso tecnologico. In fiera, Metamorfosi emerge come un invito a ripensare identità, materia, confini disciplinari e rapporto con l’artificiale, rendendo visibile come la fotografia, più di altri linguaggi, sappia attraversare il cambiamento senza perdere riconoscibilità.

Le sezioni tematiche, mappe, geografie e sconfinamenti dell’immagine

La struttura espositiva della fiera si articola attorno a quattro sezioni principali, veri laboratori di lettura della fotografia contemporanea. Alla Main Section, dedicata ai progetti delle gallerie consolidate, si affiancano tre ambienti curatoriale che ampliano le possibilità dello sguardo.

Beyond Photography – Dialogue, curata da Domenico de Chirico, esplora la rifrazione dell’immagine attraverso scultura, performance, pittura e installazione. Qui Metamorfosi significa apertura del linguaggio fotografico verso altre discipline.

Con Reportage Beyond Reportage, Emanuela Mazzonis riconfigura la fotografia documentaria: non più una cronaca dell’evento ma una narrazione stratificata, capace di rallentare lo sguardo e ribadire il valore interpretativo del fotografico nell’epoca dell’iperproduzione visiva.

Focus Latino, curato da Rischa Paterlini, porta a Milano una pluralità di autori latinoamericani, iberici e diasporici, mettendo al centro temi come identità, migrazione, memoria e trasformazioni culturali. L’intreccio di media, dal video all’intelligenza artificiale, mostra come la fotografia agisca oggi come dispositivo di cambiamento estetico e politico.

Accanto alle sezioni curate, la fiera ospita un ampio coro di progetti speciali: dalle Polaroid di William Wegman alle narrazioni sociali di Giorgio Galimberti per BNL BNP Paribas, dal percorso dedicato a Elisabetta Catalano all’omaggio a Giovanni Gastel, fino al lavoro intimo di Nicolò Pudel. Una panoramica che riflette la molteplicità degli sguardi contemporanei.

mia photo fair bnp paribas milano 2026

Mario Ingrosso, Stazione Centrale, Milano, 1963. Courtesy Archivio Mario Ingrosso; Admira

Programmazione culturale e premi, la fiera come ecosistema della fotografia contemporanea

Oltre all’esposizione, MIA Photo Fair BNP Paribas 2026 conferma la propria natura di piattaforma culturale. Il programma di talk e incontri – con Jimmy Nelson e Hans Georg Berger ad esempio, ma anche con curatori a photo editor internazionali – affronta i temi cruciali del sistema dell’arte fotografica. Centrale il focus sul collezionismo, sviluppato attraverso tre appuntamenti promossi dalla Collezione Ettore Molinario che indagano origini, presente e futuro della raccolta fotografica, intercettando nuove generazioni e nuove modalità di relazione con le immagini.

La dimensione competitiva e di scouting si esprime nei dieci premi della fiera, che costruiscono una mappa aggiornata della ricerca fotografica contemporanea. Dal prestigioso Premio BNL BNP Paribas – che arricchisce una collezione aziendale di oltre 6.000 opere – ai premi dedicati alle gallerie, ai talenti emergenti, ai linguaggi tematici (come l’alimentazione nel Premio Irinox), fino al nuovo Superstudio Photo Award per gli studenti europei: ogni riconoscimento contribuisce a definire un ecosistema in cui istituzioni, imprese e artisti collaborano alla crescita del settore.

A completare l’identità diffusa della fiera, il Circuito OFF, che moltiplica in città mostre e progetti, trasformando Milano in un palinsesto urbano dedicato alla fotografia. Dalla riflessione sull’immaginario americano proposta da The New American West alla Galleria 10 Corso Como, all’installazione monumentale SENATO BLOW(N) UP al Senato Hotel Milano, fino ai paesaggi interiori di Teresa Giannico nello showroom di Tecno, il circuito compone una geografia eterogenea che dialoga con la città.

mia photo fair 2026, Maryam Eisler, Hotel Paisano Signage at Dusk, Marfa, Texas, USA, 2024

Maryam Eisler, Hotel Paisano Signage at Dusk, Marfa, Texas, USA, 2024. Courtesy Howard Greenberg Gallery e dell’artista

Informazioni 

MIA Photo Fair BNP Paribas 
Da giovedì 19 marzo a domenica 22 marzo 2026
Superstudio Più, via Tortona 27, Milano
Biglietti acquistabili online sul sito ufficiale

 

 

In apertura, immagine di MIA Photo Fair BNP Paribas 2025. Foto di Mattia Micheli

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