Più di 2.000 espositori da 37 Paesi. L’edizione 2025 del Salone, dall’8 al 13 aprile a Fiera Milano, Rho, rafforza il suo ruolo di motore strategico per le eccellenze di un settore che guida il cambiamento. A ispirarlo, lo sguardo visionario di Pierre-Yves Rochon, Paolo Sorrentino e Robert Wilson
DI REDAZIONE CLUB MILANO
19 March 2025
Conto alla rovescia per la 63a edizione del Salone del Mobile (8-13 aprile) che, ancora una volta, si annuncia manifestazione leader internazionale di settore con più di 2.000 espositori (38% dall’estero), 148 brand tra debutti e ritorni, distribuiti in oltre 169.000 mq di superficie espositiva netta occupata, interamente sold out.
Numeri che sintetizzano il risultato di un’intensa attività di scouting e promozione di un evento, che, ogni anno, raccoglie la fiducia di una filiera nazionale e internazionale, che riconosce al Salone il ruolo di piattaforma strategica di business, innovazione sostenibile e internazionalizzazione, grazie all’impegno costante nell’intercettare un pubblico, sempre più ampio e profilato, di operatori da tutto il mondo.
Commenta Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile di Milano: «Quest’anno Salone arriva ad aprile con una superficie espositiva, ancora una volta, sold out, nonostante le incertezze degli scenari globali. Un risultato che esprime un impegno costante nel miglioramento dell’esperienza di visita, dei servizi al pubblico e agli espositori, nelle attività di promozione all’estero, nell’ideazione di nuovi format che ci hanno permesso di stringere nel corso dell’anno nuove alleanze strategiche negli Stati Uniti, in Cina, e firmando – non ultimo, questo gennaio – un Memorandum con l’Arabia Saudita, che apre nuove opportunità per il made in Italy in un mercato in cui l’export di settore segna un +22,8%. Da sempre, la nostra missione è accendere i riflettori internazionali sull’eccellenze di settore. A Milano e nel mondo».
A innestare nuove visioni, ancora una volta, sarà un programma ulturale di altissimo livello con tre installazioni site-specific, al Salone e in città.
Nell’anno di Euroluce, a inaugurare Salone del Mobile.Milano, sarà Robert Wilson. Mother, al Museo Pietà Rondanini – Castello Sforzesco, dove il 6 aprile, in un ponte ideale con Milano Art Week, il celebre artista americano dialogherà con il non finito dell’ultimo capolavoro di Michelangelo, su musiche di Arvo Pärt (in collaborazione con Comune Milano Cultura, fino al 18 maggio).
Ad aprire il percorso di visita al Salone sarà, invece, un progetto di forte impatto emotivo: La dolce attesa, installazione site-specific a firma del premio Oscar Paolo Sorrentino allestita all’ingresso dei padiglioni 22- 24 che si annuncia come una metafora dell’esistenza. Uno spazio atemporale, un ponte invisibile tra presente e futuro, in cui il desiderio si intreccia con il timore di incontrare il destino. Un vuoto da riempire o un’opportunità da accogliere. Perché, come afferma il regista premio Oscar “l’attesa è angoscia. La dolce attesa è un viaggio. Che stordisce e ipnotizza”. Una terra di mezzo dove tutto è ancora possibile, dove tutto può – o potrebbe – essere più dolce.
Proseguendo nei padiglioni 13-15 accogliamo un invito alla scoperta di Villa Héritage, visionario progetto di interni a firma di Pierre-Yves Rochon, architetto francese autore tra gli “indirizzi” più esclusivi dell’ospitalità internazionale, non ultimo il Waldorf Astoria di New York.
Sempre, al Salone, per il terzo anno consecutivo, l’Arena di Formafantasma ospiterà Drafting Futures. Conversations about Next Perspectives (pad. 14): cinque giorni di talk e tavole rotonde a cura di Annalisa Rosso, Editorial Director & Cultural Events Advisor del Salone, che vedranno la partecipazione di pensatori e progettisti come Lesley Lokko, fondatrice dell’African Futures Institute nonché curatrice della 18. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia e Valeria Segovia, Direttrice e Design Director di Gensler a Londra.
Il Bookshop Corraini Mobile, a cura di Corraini Edizioni, darà inoltre la possibilità di scoprire una selezione internazionale di oltre 110 editori, tra cui molte realtà indipendenti da tutto il mondo. A questi appuntamenti, si aggiunge la due giorni della prima edizione di The Euroluce International Lighting Forum. Sotto il titolo Light for Life e Light for Spaces, il forum presenterà, nella nuova Arena The Forest of Space di Sou Fujimoto, 6 masterclass, 2 tavole rotonde, 2 workshop con 20 voci internazionali. Tra gli ospiti: Stefano Mancuso, pioniere della neurobiologia vegetale, la “solar designer” Marjan van Aubel, Kaoru Mende, lighting designer giapponese che esplorerà il presente e il futuro del lighting design attraverso tre prospettive: innovazione, sostenibilità e benessere.
Anche quest’anno, Salone abbraccia Milano nel contesto della Milano Design Week con un Programma Culturale di respiro internazionale.
A curare la serata di apertura ufficiale al Teatro alla Scala sarà proprio Robert Wilson che – con The Night Before. Object Chairs Opera – offrirà un viaggio in alcuni dei più celebri brani del repertorio operistico, che lo hanno visto alla regia nel corso degli anni. A eseguirli l’Orchestra del Teatro alla Scala, diretta da Michele Spotti, con la partecipazione del soprano Marina Rebeka. In scena, una selezione di “object” e “chair”, provenienti da allestimenti storici di Wilson.
Dopo il successo della prima edizione, torna Design Kiosk, avamposto del Salone del Mobile in città che dall’1 al 13 aprile sarà il punto di ritrovo per un ciclo di presentazioni tra libri, riviste indipendenti e oggetti di design. L'edizione 2025, moderata dalla giornalista Serena Scarpello, vedrà la partecipazione di ospiti come Piero Lissoni, Federica Biasi, Giulia Ricci e Alessandro Valenti, Aldo Cibic, Stephen Burks e Malika Leiper, Olimpia Zagnoli e Pietro Corraini.
Saranno inoltre 100 gli showroom dei brand espositori delle Manifestazioni Annuali e di Euroluce che si uniranno alla grande festa del design, aprendo le porte ai design lover.
Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, afferma: «Milano e il Salone del Mobile fanno indubbiamente parte l’una della storia dell’altro: li unisce un rapporto che si rinsalda e si rinforza di anno in anno. La nostra città è fiera di condividere con il Salone del Mobile la capacità di cogliere le sfide del presente e l’impegno a studiare, realizzare e proporre soluzioni in grado di avere un impatto positivo sul futuro del settore e nella vita della comunità. Per questo motivo, trovo che il tema scelto per la 63ª edizione del Salone del Mobile – l’umanesimo illuminato – sia, allo stesso tempo, un potente stimolo creativo per tutti coloro che operano nel campo del design e un’interessante occasione di riflessione sull’attualità per i molti appassionati, turisti e buyer che prenderanno parte alle iniziative organizzate negli spazi fieristici e in quelli in città. Anche nel 2025, il Salone sarà un evento da non perdere».