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CITTÀ

La nuova vita delle edicole

Per restare sostenibili economicamente e non abbassare le saracinesche, le edicole di Milano hanno dovuto reinventarsi tra eventi gratuiti, selezione di editori indipendenti, ma anche iniziative commerciali e negozi pop up

DI ELISA ZANETTI

20 April 2026

Meno 129 a Milano. Meno 2.700 in tutta Italia. Sono le edicole chiuse tra il 2020 e il 2024, secondo un report di Unioncamere. Pur non essendo tale, il rito del caffè al bar e dell’acquisto del giornale in edicola sulla strada per il lavoro, pare oggi appartenere a un mondo lontano. Se le persone più âgées – ma anche una buona fetta di Millenial, per quanto a loro completo agio nel muoversi tra siti web e social – rimpiangono le edicole, i più giovani quasi non le conoscono. Eppure non tutto è perduto: nel momento più critico della loro storia, le edicole milanesi hanno provato a reinventarsi. Non più solo come punti vendita di giornali e riviste, ma come spazi ibridi, capaci di adattarsi alle nuove esigenze della città. Le più tradizionali hanno inaugurato servizi per i cittadini come il ritiro dei pacchi, mentre i progetti più innovativi hanno ridisegnato il volto dei chioschi in una trasformazione che, a seconda dei casi, può parlare di resilienza, di creatività o di nuovi business.

In principio era Aedicola

Uno dei casi più significativi è sicuramente quello di Aedicola, nel quartiere Lambrate. Questo storico chiosco attivo in via Conte Rosso sin dal 1946 ha rifiutato di piegarsi a un destino che sembrava già scritto e nel 2024 ha attirato l’attenzione con un gesto provocatorio: per protesta ha messo in vendita esclusivamente copie della Costituzione italiana, vendendole tutte. Un’azione simbolica potente, che ha riportato l’edicola al centro del dibattito pubblico. Oggi Aedicola è rinata con una proposta più ampia: accanto ai giornali e ai prodotti che tradizionalmente si trovano in edicola ospita editori indipendenti e organizza eventi culturali gratuiti, trasformandosi in un piccolo presidio di cultura di quartiere e incarnando perfettamente l’anima più autentica delle vecchie edicole: luoghi di informazione e cultura, ma anche punto di incontro dove curiosare, aprire i propri orizzonti e confrontarsi.

Civic: tra giornali, eventi e progetti brandizzati

Anche le edicole civic provano a dire no al declino dei chioschi. Nei loro spazi propongono una selezione dell’offerta editoriale, ma anche eventi e iniziative brandizzate. Nei loro nove punti in città (corso Garibaldi, via Brera, piazza Mirabello, via Capelli angolo Corso Como in Porta Nuova, viale dei Giardini, corso Matteotti in San Babila, piazza XXIV Maggio in Darsena, piazza Leonardo da Vinci in zona Politecnico e piazza Morbegno a NoLo) la carta stampata continua a esercitare tutto il suo fascino e a volte si possono trovare anche sedute per accomodarsi o banconi per appoggiarsi a leggere, ma al contempo non mancano le collaborazioni con brand che sfruttano questi luoghi situati in punti strategici per dare vita a negozi pop up e fare comunicazione.

Edicola Magenta, tra riviste d’arte e panettoni

Edicola Magenta ha sfruttato la sua posizione chiave per diventare un punto espositivo, alle volte di progetti maggiormente a vocazione artistica, alle volte per iniziative promozionali. Nata dal recupero di un chiosco dismesso, in questi anni è stata punto vendita di libri d’arte e riviste indipendenti, ma anche luogo dove far convivere piante, vinili e oggetti di design. Lo scorso dicembre, una collaborazione con Motta, l’ha trasformata nel punto perfetto dove acquistare il panettone per le feste.

Tutti in edicola per la Milano Design Week

La settimana del design vedrà le edicole protagoniste: saranno molti i chioschi sparsi nei vari distretti che ospiteranno installazioni, esposizioni artistiche e fotografiche, negozi pop up, ma un’iniziativa in particolare merita di essere approfondita. È la trasformazione di nss edicola di piazza Bruno Buozzi, di proprietà dell’omonima freepress, in un temporary space espositivo urbano. Dal 19 al 26 aprile, grazie a un’installazione interattiva, il chiosco e lo spazio circostante raccontanno l’evoluzione delle edicole italiane. Non solo: all’interno di un container si potrà visitare una mostra dedicata alle edicole di notte.

In apertura, Aedicola

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