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ARTE

Le mostre da non perdere a primavera

Un percorso tra fotografia, arte e design accompagna la primavera milanese con mostre che intrecciano storia culturale, immaginari visivi e nuove sensibilità contemporanee. Tra archivi d’autore, riletture del paesaggio e dialoghi tra natura e progetto, la città offre tappe espositive che raccontano linguaggi e visioni del nostro tempo

DI REDAZIONE CLUB MILANO

11 March 2026

Con l’arrivo della primavera Milano rinnova la sua stagione espositiva con un percorso che attraversa fotografia, arte contemporanea, design e storia della cultura visiva. Tra archivi fotografici che raccontano il cinema e la scena artistica del secondo Novecento, riletture del paesaggio americano attraverso lo sguardo dei grandi maestri della fotografia, approfondimenti dedicati alla presenza italiana di una delle icone della Pop Art e progetti che mettono in dialogo natura, creatività e progettazione, la città offre una serie di appuntamenti capaci di restituire la ricchezza e la varietà della ricerca visiva contemporanea. Un itinerario che unisce gallerie private, istituzioni museali e spazi dedicati al design, invitando a esplorare prospettive diverse sulla cultura artistica tra memoria storica e nuove sensibilità.

Elisabetta Catalano. Cinema, Moda e Performance
Viasaterna

In corso fino al 19 aprile 2026 negli spazi di Viasaterna la mostra Elisabetta Catalano. Cinema, Moda e Performance, curata da Laura Cherubini in collaborazione con l’Archivio Elisabetta Catalano. L’esposizione riunisce oltre cinquanta fotografie, molte delle quali vintage, dedicate alla celebre fotografa romana che dagli anni Sessanta ha ritratto artisti, attori e protagonisti della cultura internazionale. Il percorso mette in dialogo il mondo del cinema, della moda e dell’arte contemporanea, restituendo la rete di relazioni che ha definito la scena culturale del secondo Novecento. Tra gli scatti più significativi emergono i ritratti realizzati sul set de Il giardino dei Finzi Contini e la documentazione delle performance di artisti come Joseph Beuys e Jannis Kounellis. Una mostra che restituisce lo sguardo lucido e sofisticato di una fotografa capace di trasformare il ritratto in documento storico.

Elisabetta Catalano, Valentino Garavani, Anni '70, Stampa Fine Art inkjet su carta Baryta, Stampa modern (2026), Courtesy Viasaterna e Archivio Elisabetta Catalano

Elisabetta Catalano, Valentino Garavani, Anni Settanta. Courtesy Viasaterna e Archivio Elisabetta Catalano

The New American West: Photography in Conversation
10 Corso Como

Dall’11 marzo al 7 aprile 2026 la galleria di 10 Corso Como ospita The New American West: Photography in Conversation, una mostra che indaga come il mito dell’Ovest americano sia stato costruito e reinterpretato attraverso la fotografia nel corso di quasi un secolo. Curata da Alessio de’ Navasques insieme a Howard Greenberg e Carrie Scott, l’esposizione – inserita nel Circuito Off di MIA Photo Fair BNP Paribas (19 - 22 marzo, Superstudiopiù) – mette in dialogo opere contemporanee con fotografie storiche provenienti dall’archivio della Howard Greenberg Gallery. Nel percorso compaiono autori fondamentali come Ansel Adams, Diane Arbus, Paul Strand, Edward Weston e Joel Meyerowitz, accostati agli sguardi più recenti di Maryam Eisler e Alexei Riboud e al contributo cinematografico di Wim Wenders. Paesaggi, architetture e comunità diventano strumenti per raccontare un West stratificato e contraddittorio, lontano dal mito monolitico della frontiera e vicino invece alla complessità della storia e dell’immaginario americano.

21_10 Corso Como_The New American West_Maryam Eisler Moody Corridor at Night, The Hotel Paisano , Marfa, TX

Maryam Eisler, Moody Corridor at Night, The Hotel Paisano, Marfa, TX. Courtesy di Howard Greenberg Gallery e dell’artista

Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975–1987
Refettorio delle Stelline

Dal 20 marzo al 20 giugno 2026 la Galleria Crédit Agricole nel Refettorio delle Stelline presenta Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987, una mostra documentaria dedicata al rapporto tra il maestro della Pop Art e il contesto culturale italiano. L’esposizione ricostruisce il decennio in cui Warhol collaborò con importanti galleristi come Alexander Iolas, Lucio Amelio e Luciano Anselmino, attraverso oltre cento tra opere, fotografie e materiali d’archivio. Tra i nuclei centrali figurano le celebri serie Vesuvius e The Last Supper, lavori che testimoniano il dialogo dell’artista con città simbolo come Napoli e Milano. Documenti, poster e inviti d’epoca ricostruiscono l’atmosfera vivace dell’arte tra anni Settanta e Ottanta, offrendo una prospettiva meno nota ma cruciale nella carriera di Warhol e nel suo rapporto con la cultura europea.

Andy Warhol - The Last Supper - 1987 - Collezioni Cre?dit Agricole Italia

Andy Warhol, The Last Supper (1987). Collezioni Cre?dit Agricole Italia

Wild by Design
ADI Design Museum

Dal 1° al 13 aprile 2026 l’ADI Design Museum di Milano accoglie Wild by Design, mostra dell’artista Marco Grasso curata da Elena Di Raddo e promossa dalla Loffredo Foundation for Arts & Inclusion con Iconic Art System. Il progetto propone un dialogo tra natura e design attraverso la pittura wildlife dell’artista, classe 2000, che realizza ritratti di animali a olio su tela osservati con precisione quasi scientifica. Le opere esplorano il modo in cui le forme della natura possano ispirare soluzioni progettuali sostenibili, suggerendo un parallelo tra evoluzione biologica e progettazione contemporanea. Il percorso espositivo invita a riflettere sul rapporto tra estetica, funzionalità e sostenibilità, mostrando come l’osservazione del mondo animale possa diventare fonte di innovazione creativa. Una proposta che unisce sensibilità ecologica e linguaggi artistici emergenti.

01_Marco Grasso, Love in Black and White,Olio su tela,100x70 cm

Marco Grasso, Love in Black and White

Property of Sergio Asti. A Design Heritage
FRAGILE

Il 14 aprile 2026 inaugura negli spazi della galleria FRAGILE a Milano la mostra Property of Sergio Asti. A Design Heritage, dedicata all’opera dell’architetto e designer Sergio Asti, figura centrale del design italiano del secondo Novecento. L’esposizione, con uno sguardo rivolto alla Milano Design Week, ripercorre l’ampiezza della sua produzione attraverso oggetti iconici e progetti che hanno segnato la storia del design. Tra i pezzi più significativi figurano la lampada Profiterolle per Martinelli, il vaso Marco per Salviati – vincitore del Compasso d’Oro nel 1962 – e il tavolo Trifoglio per Poltronova. Curata dalla galleria guidata da Alessandro Padoan e Alessandro Palmaghini, la mostra restituisce la figura di un progettista “totale”, capace di attraversare architettura, vetro e arredo con una visione coerente e innovativa, oggi sempre più riconosciuta dal collezionismo internazionale.

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Vaso Luigiona, serie Sixties, Vistosi. Foto di Nicola Galli

Le mostre da non perdere a Milano da marzo in poi

Elisabetta Catalano. Cinema, Moda e Performance
A cura di Laura Cherubini
Fino al 19 aprile 2026
Viasaterna

The New American West: Photography in Conversation
A cura di Alessio de’ Navasques, Howard Greenberg e Carrie Scott
Dall’11 marzo al 7 aprile 2026
Galleria 10 Corso Como

Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987
A cura di Walter Guadagnini, Alessandra Klimciuk
Dal 20 marzo al 20 giugno 2026
Fondazione Stelline

Wild by Design
A cura di Elena Di Raddo
Dal 1° al 10 aprile
ADI Design Museum

Property of Sergio Asti. A Design Heritage
A cura di Alessandro Padoan e Alessandro Palmaghini
Dal 14 aprile al 29 maggio
FRAGILE Milano

 

 

In apertura, The New American West, Exhibition view. Foto di Alessandro Saletta, DSL Studio

 

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